LA GESTIONE DELLE EMOZIONI – CAPITOLO 1

Manuale teorico–pratico dal livello base a quello avanzato

Introduzione

CHE COSA SONO LE EMOZIONI

“Non sei stressato. Probabilmente non sai cosa stai provando.”

Quante volte diciamo “sono stressato” senza fermarci davvero ad ascoltarci? La verità è che lo stress non è un’emozione: è spesso il contenitore in cui buttiamo dentro tutto ciò che non sappiamo nominare. Ansia, paura di sbagliare, frustrazione, insicurezza.
Quando non riconosciamo le nostre emozioni, non scompaiono: continuano a guidare le nostre scelte, le nostre parole e i nostri comportamenti, spesso senza che ce ne rendiamo conto.

Imparare a dare un nome a ciò che proviamo è un atto di consapevolezza e di forza. È il primo passo per riprendere il controllo.

Questa settimana prova a fare qualcosa di diverso: ascoltati.

Che cos’è davvero un’emozione

Un’emozione è una risposta profonda e intelligente del nostro organismo a ciò che viviamo, dentro e fuori di noi. Coinvolge il corpo, la mente e l’azione:

  • il corpo reagisce;
  • la mente attribuisce un significato;
  • nasce un sentire soggettivo;
  • emerge un impulso ad agire.

Le emozioni non sono ostacoli da eliminare, ma segnali da interpretare. Non sono giuste o sbagliate: sono informazioni preziose che ci parlano di noi.

Emozioni, sentimenti e stati d’animo

Capire le differenze aiuta a capirci meglio:

  • le emozioni sono intense e brevi, accendono una luce su ciò che sta accadendo;
  • i sentimenti sono il risultato della riflessione su quelle emozioni e raccontano la nostra storia interiore;
  • gli stati d’animo fanno da sfondo alla nostra giornata e influenzano il nostro modo di stare al mondo.

Più siamo consapevoli di queste sfumature, più diventiamo padroni della nostra esperienza emotiva.

Le emozioni di base

Secondo Paul Ekman esistono sei emozioni fondamentali: gioia, tristezza, paura, rabbia, disgusto e sorpresa.
Tutto ciò che proviamo nasce da queste radici comuni. Non esistono emozioni “sbagliate”: esistono emozioni non ascoltate.

Riconoscere ciò che provi cambia tutto

Molte persone vivono in modalità automatica, dicendo “va tutto bene” mentre dentro qualcosa chiede attenzione. Ma la vera gestione emotiva inizia da una semplice domanda:
“Che cosa sto provando adesso?”

Micro-verità: un’emozione è un messaggio, non un problema.
Quando la ignori, continua a parlare più forte. Quando la ascolti, si trasforma.

Al lavoro

Prima di una riunione, di una scelta o di una risposta impulsiva, fermati un istante. Chiediti che emozione è presente. Spesso scoprirai che dietro lo “stress” si nasconde il bisogno di sicurezza, chiarezza o riconoscimento. E da lì puoi scegliere come agire, invece di reagire.

Nelle relazioni

Molti conflitti nascono quando attribuiamo agli altri la responsabilità delle nostre emozioni. In realtà, la vera forza sta nel riconoscere ciò che sentiamo e comunicarlo con consapevolezza. Capire un’emozione è il primo passo per trasformare un conflitto in un dialogo.

Esercizio settimanale

Tre volte al giorno, regalati un momento di presenza:

  • dai un nome all’emozione che senti;
  • valuta la sua intensità da 0 a 10;
  • osserva dove la percepisci nel corpo.

Non per giudicare, ma per conoscere.

Conclusione

Se questa emozione potesse parlarti, che cosa ti starebbe chiedendo di fare?

Questo è solo il primo passo. Se vuoi approfondire il lavoro sulle emozioni e applicarlo nella vita e nel lavoro, visita il nostro sito e scopri i corsi in partenza.

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